29 dicembre 20 - DON GIORGIO PONTIGGIA: UNA VITA PER I POVERI

Oggi, 28 dicembre 2020, don Giorgio Pontiggia è "tornato alla Casa del Padre"!
Da alcuni giorni era all'ospedale di Sondalo, dove era ricoverato a causa dell’infezione da coronavirus. Aveva 77 anni di età, 60 di professione religiosa salesiana e 49 di ordinazione presbiterale. Era nato a Caslino d’Erba il 23 febbraio 1943.

Don Giorgio ha speso la propria vita per i giovani e per i poveri dell'Etiopia!

Nel 1990, ormai sacerdote da 19 anni, dopo l'impegno educativo accanto ai giovani sia nelle scuole che negli oratori salesiani, parte come missionario per Etiopia, dove spende oltre 30 anni della sua vita; all’inizio si dedica allo studio dell’amarico e dell’inglese; poi per tre anni gli sarà dato l’incarico di responsabile dei ragazzi disabili ad Addis Abeba Makanissa. Nel 1991 con la caduta del governo dittatoriale di Mengistu quella zona della città viene scelta come sede di una tendopoli dove tutti gli ex soldati e le loro famiglie vengono stipati, in condizioni di vita molto precarie, senza lavoro e senza servizi di base, con un crescente degrado sociale e sanitario che provoca ovviamente una presenza sulle strade di ragazzi e bambini senza riferimento e senza aiuto. Don Giorgio inizia così l’oratorio sui prati attorno a quella zona; ogni sabato e domenica i ragazzi e i giovani accorrono a centinaia semplicemente per giocare, per ascoltare lui che con la sua memoria proverbiale impara e ripete i nomi di tutti. Addis Abeba conosce così Don Bosco e l’Oratorio; è la prima presenza salesiana nella capitale.

La sua azione missionaria proseguirà con grande senso di sacrificio e di dedizione a Dilla come Direttore e parroco dal 1999 al 2006 e poi a Pugnido nel Vicariato di Gambella come parroco dal 2006 al 2018. Qui vivrà povero con i poveri come ha chiesto Gesù ai suoi discepoli: “Non portate borsa, né sacca, né sandali”.

Nel 2006 viene inviato a Gambella con Giancarlo Archetti, missionario coadiutore a Dilla fin dal 1983. Dopo alcuni mesi in comunità di Gambella si spostano a vivere in maniera stabile a Pugnido dove continuano la presenza e il servizio pastorale e iniziano una serie di opere educative che tuttora sono un grande riferimento per la zona. A Pugnido don Giorgio costruisce una bellissima Chiesa, un asilo per i più piccoli, un ostello per ragazzi e ragazze che vengono da villaggi lontani verso la città di Pugnido per continuare gli studi delle superiori. Nell’ostello possono vivere, mangiare, studiare, giocare, imparano a convivere e farsi responsabili dei servizi comunitari. Apre poi un oratorio dove piccoli e grandi possono ogni giorno trovare accoglienza e un luogo sicuro di gioco, di crescita, di serenità, e di preghiera.
Costruisce un grande salone per le varie attività dei ragazzi, un garage con possibilità di servizi di base di meccanica. E infine una casetta per gli ospiti, infatti sono diversi gli amici che negli anni sono andati a trovarlo dall’Italia per affiancarlo in vari servizi della missione.

Le testimonianze dei confratelli missionari in Etiopia, delle famiglie e dei ragazzi sono concordi nella stima e nell’apprezzamento per il lavoro di don Giorgio. In missione si è sempre preparato: studia a fondo la lingua e i costumi della gente etiope e dei vari gruppi etnici; lavora silenziosamente e metodicamente per istruire tanti giovani che lo avvicinano e per preparare omelie, conferenze e lezioni di lingua locale.
Crede nella provvidenza per mantenere le opere missionarie e ha sempre colpito molto la sua grande preparazione linguistica, didattica e catechetica. Era capace di farse piccolo coi piccoli tramite il suo repertorio salesiano di giochi e sketch. Aveva un grande senso di Chiesa, di umanità e di umorismo che gli hanno fatto sopportare con pazienza i tanti problemi di salute che ha dovuto affrontare soprattutto al termine della sua vita. Amava l’Eucaristia, Maria Ausiliatrice e Don Bosco: era un vero salesiano.

Nel 2018 rientra in Italia per motivi di salute e viene inviato a Sondrio, dove è apprezzato confessore e guida spirituale.

Don Giorgio, ti ringraziamo per la tua testimonianza e per il tuo impegno al fianco dei più piccoli e dei più poveri!
Ora prega per noi, per i nostri giovani, le famiglie ... per tutti!

Grazie, Don Giorgio!!!