04 gennaio 16 - BUON NATALE DA GAMBELLA - ETIOPIA

Don Aristide Marcandalli, direttore della Missione Salesiana di Gambella in Etiopia, ci scrive per il Natale.


Carissimi Amici e Benefattori,
anzitutto saluti cordialissimi da Gambella!
Rieccoci al nostro "appuntamento" natalizio attraverso questa lettera che vuole farvi sempre più partecipi della vita della nostra Missione. Con alcuni di voi ci siamo rivisti recentemente in occasione della nascita al Cielo di mia mamma Maria: ancora GRAZIE per la sentita partecipazione a questo momento di lutto che si è trasformato, come per incanto, in una profonda riflessione di fede e speranza nella Vita che non tramonta, ma si trasforma. E ciò grazie a Dio.

Rientrando a Gambella ho ripreso le attività ordinarie (la vita della parrocchia, la scuola di morale, l’animazione ricreativa dell’oratorio, la guida della mia comunità, ecc.) e anche qualche novità "straordinaria" come il programmare l’inizio del Giubileo della Misericordia nel nostro Vicariato missionario, la nuova attività di catechesi presso le prigioni della città e l’ospitalità offerta a diversi gruppi, che fa della nostra Missione un punto di riferimento importante per la gente.

Infatti, in occasione della preparazione della Festa Culturale dei Popoli d’Etiopia, che si festeggia ogni anno il 9 dicembre, ci è stato chiesto di mettere a disposizione i diversi ambienti della nostra comunità, in particolare il Centro Giovanile, dove abbiamo ospitato per un mese le prove dei ragazzi del Circo di Gambella, sorto per l’occasione, gli allenamenti delle diverse squadre di calcio e pallavolo cittadino, tanto maschili quanto femminili, ed infine un centinaio di poliziotti federali, i quali per dieci giorni hanno occupato le aule scolastiche (essendo la scuola chiusa per l’occasione) e hanno vegliato sulla sicurezza dell’evento. Ancora una volta la casa di don Bosco è diventata la casa di tanti ragazzi e giovani, qui radunatisi per questa occasione, che si è rivelata un vero contributo alla conoscenza e accettazione reciproca dei diversi popoli del Paese, colorando per tre giorni le vie della città di suoni e danze tipiche di ogni regione dell’Etiopia multietnica.

Dicembre è tempo di bilanci e programmazione. Lo scorso anno, per la prima volta, il gruppo di 29 studenti della classe Decima ha sostenuto a maggio l’Esame di Stato ottenendo risultati molto buoni. Ora il secondo gruppo di 46 studenti si prepara a fare lo stesso. Avrebbero dovuto usufruire dei nuovi ambienti della Scuola Superiore, ma purtroppo il ritardo nei lavori non lo ha permesso. Adesso il nostro costruttore sta spingendo per terminare i lavori entro settembre 2016, quando la Scuola dovrebbe essere pronta ad ospitare gli studenti di Nona e Decina. Il condizionale è d’obbligo da queste parti, anche se noi stiamo facendo di tutto per far rispettare i tempi. Abbiamo a cuore questo "Progetto Scuola Superiore" e lo vogliamo condividere ancora una volta con voi per quanto riguarda le attrezzature scolastiche. Natale in qualche modo può diventare una tappa importante per garantire una "bella scuola" quale veicolo per una "scuola valida". Volendo essere concreti abbiamo cercato di orientare la vostra generosità nel modo seguente:

     - un banco a due posti = 100 euro; necessitano 100 banchi;

     - una lavagna scolastica = 100 euro; necessitano 5 lavagne;

     - una cattedra per insegnante = 150 euro; necessitano 5 cattedre;

     - un armadio scolastico = 200 euro; necessitano 5 armadi;

     - scaffali per aule di fisica, chimica, biologia = 250 euro; necessitano 6 scaffali.

Come vedete, anche noi come Don Bosco crediamo fermamente che, come ci ha ricordato recentemente Papa Francesco – pellegrino in Africa – lo sviluppo di un popolo passa attraverso tanto l’evangelizzazione quanto l’educazione, creando quelle condizioni necessarie per uno sviluppo sereno e armonioso. Una scuola bella, accogliente, pulita educa già di per sé e favorisce quell’integrazione necessaria che nella nostra realtà multietnica e multireligiosa è oramai presupposto indispensabile per una buona formazione di base.

Colgo questa occasione per ringraziare tanti di voi che ci sono vicini tramite i diversi progetti che stiamo portando avanti, come per esempio regalare un paio di scarpe da calcio a Natale ai ragazzini under 13 della squadra dell’oratorio che giocano sempre a piedi nudi, oppure offrire una Bibbia personale in lingua locale ai tanti prigionieri che ce la chiedono e che sono tanto desiderosi di averla e di studiarla.
Grazie di cuore!

Stimolati dall’Anno della Misericordia or ora iniziato vogliamo coinvolgere i nostri cristiani a diventare sempre di più "riflesso" del nostro Padre misericordioso, e questo accettando coloro che sono "diversi", di un’altra etnia, di un’altra regione del Paese … chiediamo a voi tutti di sostenerci con la preghiera perché tale processo possa compiersi senza tensioni e nel profondo rispetto dei diritti di ciascuno. La Pace, dono del Bambino Gesù, sarà allora – ci ha ripetuto Papa Francesco in Africa – frutto di servizio e umiltà, uniti all’attenzione ai bisogni degli altri. E’ questo l’augurio più vero che vi lascio per questo Natale!

A nome di tutta la mia comunità salesiana e parrocchiale vi auguro di vero cuore un

BUON NATALE 2015 E FELICE ANNO NUOVO 2016!

 

Con amicizia e stima, in don Bosco

 

                                                                                          Abba Aristide Marcandalli