04 luglio 16 - CI SCRIVE DON GIORGIO PONTIGGIA, MISSIONARIO A PUGNIDO IN ETIOPIA, PER AGGIORNARCI SULLA SITUAZIONE LOCALE

Pugnido, estate 2016

Carissimi, mi faccio vivo dopo un bel po' di tempo. 
LA PASQUA. Per noi è stata il Primo Maggio, preceduta da un periodo di intenso lavoro qui e nelle stazioni missionarie. Ancora adesso siamo in piena attività di predicazione della Parola di Dio e amministrazione dei Sacramenti. Abbiamo superato i 6200 battesimi. Siamo convinti che è la Grazia del Signore che trasforma i cuori e il mondo. 
BRUTTI MOMENTI. Sono quelli che ha passato la nostra Gente nelle scorse settimane. Banditi di oltre confine hanno fatto incursione in diversi villaggi, hanno ucciso centinaia di abitanti, rapito bambini, razziato bestiame. Ora è intevenuto l'esercito e speriamo che il peggio sia passato, che i bambini vengano ricondotti alle loro famiglie. E’ un incubo che si ripete ogni anno, ma questa volta ha avuto ampiezza enorme. 
I NOSTRI BAMBINI. Non solo nell’asilo, ma in tutta la Missione sono loro i protagonisti. Hanno una forza di vita incredibile e trasmettono gioia e voglia di vivere. Quelli che erano bambini dieci anni fa non sono spariti. Ogni giorno sono qui nel nostro Oratorio, partecipano alla Messa, vivono con noi. Anche quelli che vanno ad abitare altrove non mancano di gravitare qui quando ritornano a Pugnido. 
RINGRAZIAMENTI. Anche a nome di questi Bambini vi ringraziamo. Il vostro sostegno ci dà la possibilità di aiutare questi Bambini nella loro crescita in salute, sapienza e Grazia del Signore. Questa lettera è una espressione della nostra riconoscenza, anche se giunge in ritardo per alcuni di voi. 
LA PREGHIERA. Ci dà forza ed è con la preghiera che ricambiamo la vostra generosità. Un grazie vivissimo a chi ci sostiene pregando per noi, per i Bambini, per la Gente della missione: è il ponte invisibile ma tenacissimo che ci tiene uniti.

Con affetto, abba Giorgio