Un futuro per le mamme e i bambini di Kasumbalesa

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO


CONTESTO

Nella Repubblica Democratica del Congo la malnutrizione colpisce più del 40% dei bambini e più del 30% delle mamme. Sono poche le famiglie in cui si mangia più di cinque volte alla settimana, in quanto la maggior parte dei genitori non ha un lavoro stabile, vive di espedienti o di lavori sotto pagati.

La situazione sanitaria nel Paese sta collassando. Le strutture mediche sono insufficienti e mal ridotte, nonostante una popolazione in continua crescita. La mancanza di dottori, infermieri e ostetriche, dovuta alle guerre civili, aggrava le condizioni del sistema sanitario da anni.

A farne le spese sono soprattutto madri e bambini: ogni 100.000 nati, 1.289 donne muoiono per parto o complicazioni legate alla gravidanza, uno dei tassi di mortalità materna più alti al mondo. Questo dipende in gran parte dalla mancanza di assistenza qualificata al parto e dalla lontananza da strutture sanitarie adeguate: molte donne partoriscono con l'aiuto di ostetriche informali che spesso utilizzano erbe per favorire il parto, avvelenando però madri e feti. In molti casi le ore di cammino per raggiungere un centro sanitario sono dalle 12 alle 14.

Vi è poi un’alta mortalità infantile: 1 bambino su 5 muore a causa della malaria, o di malattie respiratorie e gastrointestinali, prima di aver compiuto 5 anni.

L’unico modo per garantire il diritto alla salute in Africa è quello di investire sulla salute, come ricorda spesso l’OMS.

 

OBIETTIVI

Mons. Gaston Ruvezi, Salesiano, Vescovo della diocesi di Sakania-Kipushi, a Kasumbalesa, città alla frontiera con lo Zambia, ha avviato varie opere per i più poveri e indifesi. Con l’aiuto di molti benefattori italiani è stato costruito un ospedale, che dovrà servire gli abitanti della zona, in particolare donne e bambini.

La struttura è appena stata completata, ma Mons. Gaston chiede un aiuto per poter avviare l’attività del REPARTO MATERNITÀ: una priorità essenziale per evitare che le mamme e i nascituri rischino di perdere la vita o di contrarre malattie dopo il parto.

Servono gli arredi, i macchinari e le attrezzature necessarie e rendere operativa la maternità dell’ospedale.

La Fondazione ha attivato un progetto per dotare il reparto maternità dell’ospedale di Kasumbalesa delle apparecchiature mediche necessarie: serve acquistare un cardiotocografo, un elettrocardiografo e un ecografo per permettere a tante mamme di partorire in sicurezza e prevenire alcune gravi malattie che i bambini rischiano di contrarre dopo il parto.

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Dettagli progetto


Per l'acquisto di un cardiotocografo, un elettrocardiografo e un ecografo per il Reparto di Maternità dell'Ospedale di Kasumbalesa servono 20.000 €.

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