MYANMAR – “AVREMO BISOGNO DI MOLTO AIUTO PER RIPRENDERCI”: L’APPELLO DEI SALESIANI DOPO IL DEVASTANTE TERREMOTO
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Un devastante terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito il Myanmar nella mattina del 28 marzo, lasciando la popolazione del Paese sotto shock. Il sisma è stato avvertito anche nella vicina Thailandia e in diversi altri Paesi del Sud-Est asiatico. Sono già migliaia le vittime accertate e i feriti e le autorità locali hanno lanciato un appello alla comunità internazionale per aiutare in questa emergenza. I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice lavorano da anni nel Paese, anche a Mandalay, città vicina all’epicentro. Anche le opere salesiane in questa città sono state colpite e i religiosi sono a lavoro per sostenere i più vulnerabili e per valutare i danni subiti.
“Il terremoto in Myanmar ha causato devastazioni diffuse, soprattutto nella città di Mandalay, dove molti edifici sono stati ridotti in macerie. Anche il ponte di Sagaing è stato gravemente danneggiato”, ha spiegato don Edwar Sein, uno dei missionari salesiani nel Paese. La comunità di Mandalay è stata gravemente colpita dal terremoto. La cappella è stata pesantemente danneggiata e “purtroppo due dei fedeli presenti sono rimasti feriti”, ha aggiunto don Sein. Inoltre, anche il Centro per i bambini di strada ha subito ingenti danni. “Il tetto e le pareti sono crollati e almeno uno dei bambini è rimasto ferito”, ha spiegato il missionario salesiano.
Secondo gli esperti, il terremoto di magnitudo 7,7 della scala Richter è stato uno dei più forti a colpire l’area. Il sisma va, inoltre, ad aggravare una situazione già particolarmente difficile, dato che il Myanmar è anche uno dei Paesi più poveri del continente asiatico e che dal 2021 affronta una grave crisi politica. Questa incertezza, unita alla mancanza di risorse, rende di conseguenza più complicato affrontare questa emergenza. La giunta militare, in ogni caso, ha già chiesto aiuto alla comunità internazionale.
“Chiediamo umilmente di pregare per il nostro popolo in questo momento difficile – prosegue don Sein – Siamo certi che la ripresa avrà bisogno di molto aiuto e solidarietà da parte del mondo intero”.
I Salesiani e le Figlie di Maria Ausiliatrice del Myanmar assicurano che continueranno a impegnarsi a favore della popolazione colpita e che resteranno al fianco delle persone più vulnerabili. Nonostante i disordini politici e questa devastante calamità naturale, non smetteranno di occuparsi dei bambini, dei giovani e delle famiglie e avranno come priorità quella di dare loro nuove opportunità per il futuro.